"Aromatico" è il profumo che si può ricondurre alle componenti aromatiche naturali del vitigno, classificate come tali nelle cosiddette uve aromatiche. Si tratta di profumi che provengono direttamente dal vitigno, particolarmente ricco di sostanze odorose presenti soprattutto nella parte esterna dell'acino, cioè nella buccia. Sono sostanze che dal punto di vista chimico appartengono principalmente al gruppo dei terpeni (come il geraniolo, il linalolo, il nerolo).
Questi aromi sono così intensi da accomunare uva e vino: vengono percepiti già mangiando un chicco dell'uva stessa. La loro presenza caratterizza in modo intenso e particolare il vino, con sentori che ricordano, tra gli altri, il muschio, la salvia, la rosa e la pesca. Tra i vini aromatici troviamo Moscato, Malvasia, Gewürztraminer, Brachetto e pochissimi altri.
Il Moscato è conosciuto per i suoi aromi floreali e di frutta fresca, come pesche, albicocche e agrumi. È considerato il vitigno più antico documentato nella storia, con numerose tracce nei testi dell'antichità.
La Malvasia, coltivata in numerose regioni d'Italia, è un vitigno antico la cui origine risale all'antica Grecia, successivamente importata in Italia. Le sue uve possono produrre vini bianchi secchi, dolci o spumanti. I suoi aromi principali sono floreali e fruttati, con note di pesca, albicocca e fiori bianchi.
Il Traminer aromatico o Gewürztraminer è rinomato per il suo aroma intenso e speziato (traminer in tedesco significa appunto "speziato") con sentori di litchi, rosa e zenzero. È un vitigno che non gradisce il caldo e viene coltivato soltanto al nord.
Il Brachetto è un vitigno autoctono del Piemonte, famoso per il suo vino rosso dolce e aromatico. È particolarmente apprezzato per la sua leggerezza e per il suo aroma profumato e delicato.