Perché è importante saper degustare un vino? La risposta è semplice: per poterlo scegliere. Per fare in modo che, in qualsiasi situazione, tu possa ordinare ciò che ti piace, spiegare ad altri che tipologia di vini ami — in poche parole, per sapere che vino sei.
Non è necessario diventare sommelier, percorso peraltro lungo e impegnativo, ma ci vogliono alcune nozioni di base che ci consentono di affinare la nostra capacità di discernere pregi e difetti del vino, saper leggere le etichette, conoscere le zone di provenienza, distinguere i vitigni, ricordare esperienze degustative precedenti — per diventare in grado di valutare con oggettività un vino ed esprimere un giudizio degustativo personale di ciò che beviamo.
Mai più incertezze di fronte alla scelta di un vino, che sia all'aperitivo, al ristorante, in enoteca o di fronte a una vetrina online.
Il primo passo per assaggiare un vino è la sua analisi organolettica, ovvero l'attenta osservazione che passa attraverso i nostri cinque sensi e che ci permette di degustare — cioè di comprendere — ciò che stiamo bevendo.
Questa analisi è articolata in tre distinte fasi: l'esame visivo, l'esame olfattivo e l'esame gustativo.
Sfruttando le nostre capacità sensoriali, attraverso un percorso di azioni fatte in sequenza e seguendo uno schema codificato, saremo in grado di "parlare" del vino che andiamo a degustare e quindi di dare linguaggio a ciò che vediamo (colore giallo paglierino...), a ciò che annusiamo (profumo floreale e fruttato...) e a ciò che gustiamo (dolce, sapido...).